disse

adriano celentano

disse

quel giorno sul monte

mio padre e' il padrone

di tulle le cose

e' inutile che voi

vi affanniate

a volere comprare

con l'oro la gioia

e voler diventare

i primi del mondo

per poi far luccicar

i vostri brillanti

sul volto di chi

di chi muore di fame

di chi muore di fame

di chi muore di fame

cosa serve possedere

nche tutta la terra

anche tutta la terra

se poi della tua vita

il padronenon sei

neanche solo di una dei capelli

che tu porti in testa

perche' anche di quelli

un giorno dovrai

render conto a mio padre

che e il padrone di tutto

di tutte le cose

hoo. hoo. hoo. hoo. disse

voi ricchi pensate

di avere ogni cosa

e vi vantate

che niente vi manca

ma non sapete

che miserabili

e meschini voi siete

siete poveri e ciechi

e piu' nudi dei vermi

ma se alcuno di voi

la mia voce udira'

perche' dietro alla porta picchio

e lui mi aprira'

entrero' per cenare

per cenare con lui

affinche' quand'egli bussera'

alla casa del padre mio

il padrone non scordi

di colui che mi apri

e lo lasci fuori dalla porta

perche' egli non veda

lo splendore celeste

dova mai morira'

dova mai morira'

dova mai morira'

hoo. hoo. hoo. hoo. hoo. hoo. hoo. hoo.