e un giorno scuro e mi manchi parecchio
mi guardo sempre allo specchio
tu che mi sai far ridere e poi incazzare
e poi lamentarti se resto a letto
che prendevamo sul presto certe domeniche
e fino a che non ci sei saro costretto
a bere il latte in silenzio guardando le televendite
e conto i mesi come i ragazzini e poi ripensa quando noi lo eravamo
io con la bici ti venivo a bussare e ci baciavamo
ti portavo alla scuola di danza
e quando sotto casa bevemmo una birra in piu
poi scappammo da un locale senza avere pagato
ma mi sto godendo il viaggio
godo la mia immagine di te
perche ho scelto di lottare
per lasciare ogni secondo com'e
cammino e rubo foto come un ladro
con la voglia di riprendere da dove si e lasciato
e tutto scorre nel telefono
metto il braccio dietro il capo e ti chiamo
che dici che non parlo molto
il tempo che abbiamo e corto
di vivere con te quando sara cambiato
quando potremo averci ogni secondo
e stringere il silenzio tra le note di un piano
lasciare che le palpebre si stendano e mandino via la luce
e tanto perche stasera e la nostra serata
ma ti sei gia addormentata
sorrido perche so che ti ho cercata
godo la mia immagine di te
perche ho scelto di lottare
per lasciare ogni secondo com'e
oggi qui c'e un sole tiepido
il freddo lascia spazio ai desideri
perche non ti cedo tempo per parlare
e se mi sposto non prende
e questo vivere lontani ci spegne len-ta-mente
ma non saremmo noi se non sarebbe
a fare si di non seguire la corrente
forte che ci vorrebbe lontani