ci allenavamo soli in questi trick
non parlavamo cosi tanto l'uno con l'altro
ci vedevamo in un negozio streetwear
che stava lontano da dove abito
avevamo gli orologi in sync
ma uno di noi tre era sempre in ritardo
chi arrivava in anticipo iniziava litigando
io che arrivavo puntuale facevo l'arbitro
ce ne andavamo sulle tavole
volavamo come caccia contromano
e poi il calore sulla faccia
ogni angolo di asfalto lo studiavamo
un mercoledi da lupi sul cemento
un muretto che ora grindi col bacetto
una laurea in fisica dell'equilibrio
mi ricordo ero esperto sull'argomento
ma adesso sembra un deserto
non c'e nessuno nello skatepark
ricordo quando dicevo che in questi casi si skata meglio
forse e diverso come mi sento
non c'e nessuno nello skatepark
e a volte vengo qui e penso che sognavamo di essere skaters
ma adesso sembra un deserto
non c'e nessuno nello skatepark
ricordo quando dicevo che in questi casi si skata meglio
forse e diverso come mi sento
non c'e nessuno nello skatepark
e a volte vengo qui e penso che sognavamo di essere skaters
eravamo paraffina sopra a una ringhiera
una candela utilizzata solo per la cera
una vita vera sulla strada
aumentano i gradini cambiando scalinata
come arte marziale del grip
scartavetra scarpe dei trick
la potenza del chi sui piedi
scaricata sulla via come bruce lee
eppure adesso ognuno e diverso
chi era in anticipo e chi in ritardo
la strada non ci ha piu visti
infatti si e rotto tutto l'asfalto
infatti io sono molto diverso
e non sono neanche piu troppo adatto a stare con gli altri
non ho piu tanta pazienza come quando provavo quei varial
insultavamo stronzi" quando ci urlavano che eravamo in italia