skatepark

rancore

50-50

kickflip heelflip

rock to fakie

180 front-side

backside switch

smith bigspin

twist

rock 'n' roll

nosebone

boardslide

ollie

nollie

shove-it

manual

method

tailgrab

fulcab

wallride

casper

no comply

benihana

crocked grind

drop

heli pop

rewind

ci allenavamo soli in questi trick

non parlavamo cosi tanto l'uno con l'altro

ci vedevamo in un negozio streetwear

che stava lontano da dove abito

avevamo gli orologi in sync

ma uno di noi tre era sempre in ritardo

chi arrivava in anticipo iniziava litigando

io che arrivavo puntuale facevo l'arbitro

ce ne andavamo sulle tavole

le tavole

volavamo come caccia contromano

e poi il calore sulla faccia

attaccati alle auto

ogni angolo di asfalto lo studiavamo

un mercoledi da lupi sul cemento

un muretto che ora grindi col bacetto

una laurea in fisica dell'equilibrio

mi ricordo ero esperto sull'argomento

ma adesso sembra un deserto

non c'e nessuno nello skatepark

ricordo quando dicevo che in questi casi si skata meglio

forse e diverso come mi sento

non c'e nessuno nello skatepark

e a volte vengo qui e penso che sognavamo di essere skaters

ma adesso sembra un deserto

non c'e nessuno nello skatepark

ricordo quando dicevo che in questi casi si skata meglio

forse e diverso come mi sento

non c'e nessuno nello skatepark

e a volte vengo qui e penso che sognavamo di essere skaters

eravamo paraffina sopra a una ringhiera

una candela utilizzata solo per la cera

una vita vera sulla strada

aumentano i gradini cambiando scalinata

come arte marziale del grip

scartavetra scarpe dei trick

la potenza del chi sui piedi

scaricata sulla via come bruce lee

eppure adesso ognuno e diverso

chi era in anticipo e chi in ritardo

vedi

la strada non ci ha piu visti

infatti si e rotto tutto l'asfalto

infatti io sono molto diverso

tutti questi anni

troppa violenza

e non sono neanche piu troppo adatto a stare con gli altri

a fare presenza

non ho piu tanta pazienza come quando provavo quei varial

insultavamo stronzi" quando ci urlavano che eravamo in italia