c'era una volta un signore su un'isola
era la voce di kingston town
le sue parole che facevano politica
la ribellione dentro un cuore rastaman
ci hanno sporcato il mare
il futuro dei nostri figli
pensavo a mille cose il mese scorso
perche se cadi qua e raro che ti ripigli
e poi la vita diventa il contrario di quello che sogni tu
e nelle metro tutti con il cellulare
questa gente guarda lo schermo
e' il terrore grazie alle notizie del telegiornale
che trasmette ogni giorno le tragedie
portami dove e sempre giorno e c'e sempre il sole
dove il tempo e bello e non cambia le persone
un posto dove queste chiacchiere non fanno piu rumore
dove non conta cio che hai oltre la passione
ho visto il mare e i bambini correre a riva
nel disastro generale e la politica cattiva
ho visto morti negli stadi e dopo a chiederci il perche
siamo schiavi di un sistema
c'era una volta un signore su un'isola
era la voce di kingston town
le sue parole che facevano politica
la ribellione dentro un cuore rastaman
mi ha insegnato che la liberta la trovi nel vento
e che non serve essere ricchi
il vero ricco lo e dentro
lo vedi questa strana vita come fa
ci passa avanti e poi ci ruba il tempo
siamo tranquilli senza ansie da citta
quanto sei bella mentre stai dormendo
ogni dolore prima o poi scompare
e tutto il resto viene e va
anche le cose difficili da dimenticare
prima o poi saranno solo paranoie lontane
l'odio ancora non ha vinto
le persone ti sorridono d'istinto
quel signore vive ancora nelle profezie che ha scritto
il paesaggio sembra finto
ma un sistema ormai corrotto purtroppo nun po' cagna
c'era una volta un signore su un'isola
era la voce di kingston town
le sue parole che facevano politica
la ribellione dentro un cuore rastaman
mi ha insegnato che la liberta la trovi nel vento
e che non serve essere ricchi
il vero ricco lo e dentro
mi ha insegnato che la liberta la trovi nel vento
e che non serve essere ricchi
il vero ricco lo e dentro